N.5 2026 - Biblioteche oggi | Luglio-Agosto 2026

Navigazione dei contenuti del fascicolo

Una introduzione al lavoro di Ugo Rozzo su libri e censura. Nell’opera postuma dello studioso, le linee di una ricerca destinata ad aprire nuove prospettive

Edoardo Barbieri

Università Cattolica di Milano, edoardo.barbieri@unicatt.it

Si riproducono qui gli interventi letti alla presentazione del volume di Ugo Rozzo, Libri e censura nell’Italia del Cinquecento, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2025, tenutasi presso il Salone del libro di Torino il 15 maggio 2026, aggiungendo un parco sistema di note. La prima parte del testo è dovuta a Edoardo Barbieri, professore di Storia del libro all’Università Cattolica di Milano; la seconda (La fondazione del Centro Studi “Ugo Rozzo”. Obiettivi e propositi) a Maddalena Baschirotto, dottoranda presso l’Università degli Studi di Bergamo.

Abstract

Questo articolo esamina il valore storiografico dell’opera postuma Libri e Censura nell’Italia del Cinquecento e della biblioteca personale di Ugo Rozzo (1940–2020). Rifiutando le macro-prospettive lineari, l’autore ha applicato i principi della «microstoria del libro», attingendo a dettagli documentari e a una meticolosa ricerca d’archivio per decostruire i meccanismi di censura dell’età moderna. Il saggio ripercorre i temi cruciali della sua opera scientifica: l’evoluzione della censura ecclesiastica — dai prototipi medievali all’Inquisizione della Congregazione dell’Indice —, la manipolazione della «letteratura leggera» attraverso l’espurgazione, e la difesa della libertà di coscienza. Presenta inoltre lo stato attuale del «Centro Studi Ugo Rozzo» di Tortona, fondato nel 2021, analizzandone l’entità del fondo moderno (circa 7.000 volumi e 260 fascicoli descritti in SBN) e la sua natura di archivio scientifico ancora attivo, ricco di annotazioni e corrispondenza con influenti figure accademiche.

English abstract

This article examines the historiographical value of the posthumous work Libri e Censura nell’Italia del Cinquecento [Books and Censorship in Sixteenth-Century Italy] and of Ugo Rozzo’s (1940–2020) personal library. Rejecting linear macro-perspectives, the author applied the principles of “microhistory of the book,” drawing on documentary details and meticulous archival research to deconstruct the censorship mechanisms of the modern era. The essay traces the crucial themes of his scholarly work: the evolution of ecclesiastical censorship—from medieval prototypes to the Inquisition of the Congregation of the Index—the manipulation of “light literature” through expurgation, and the defense of freedom of conscience. It also presents the current status of the “Ugo Rozzo” Study Center in Tortona, founded in 2021, analyzing the size of the modern collection (approximately 7,000 volumes and 260 folders described in SBN) and its nature as a still-active scientific archive, rich in annotations and correspondence with influential academic figures.

DOI: 10.3302/0392-8586-202605-020-1