Biblioteconomia critica. Alcuni spunti di discussione a proposito di un recente libro di Rossana Morriello e Lucia Sardo
lucaferrieri@gmail.com
Abstract
Questo articolo propone alcune riflessioni basate sulla lettura del libro di Rossana Morriello e Lucia Sardo Biblioteconomia Critica e Inclusiva (2025), la prima opera italiana esaustiva esplicitamente dedicata alla biblioteconomia critica. Dopo aver collocato l’opera nel contesto internazionale degli «studi Critlib», l’autrice ne sottolinea il valore come introduzione e la ricchezza teorica, concentrandosi sui concetti di giustizia sociale, ingiustizia epistemica, intersezionalità, decolonialità e critica della neutralità professionale. L’articolo analizza inoltre il rapporto di continuità e rottura rispetto alla biblioteconomia tradizionale, sostenendo che la biblioteconomia critica debba rappresentare un autentico «cambiamento di paradigma». L’articolo individua inoltre alcune aree che rimangono poco sviluppate, in particolare una teoria critica della lettura e un’ecologia della lettura, e conclude offrendo alcune riflessioni sulla «bibliodiversità», sul rapporto tra quantità e qualità nei servizi bibliotecari e sulle nuove sfide poste dal regime contemporaneo della proprietà intellettuale. Nel complesso, il volume viene elogiato come un’opera destinata a favorire lo sviluppo del discorso sulla biblioteconomia critica in Italia.
English abstract
This article offers some reflections based on a reading of Rossana Morriello and Lucia Sardo’s book Critical and Inclusive Library Science (2025), the first comprehensive Italian work explicitly dedicated to critical library science. After situating the work within the international context of “Critlib studies”, the author highlights its value as an introduction and its theoretical richness, focusing on the concepts of social justice, epistemic injustice, intersectionality, decoloniality, and a critique of professional neutrality. The article also analyzes the relationship between continuity and rupture with respect to traditional library science, arguing that critical library science must represent a genuine “paradigm shift.” The article also identifies some areas that remain underdeveloped, particularly a critical theory of reading and an ecology of reading, and concludes by offering reflections on “bibliodiversity”, the relationship between quantity and quality in library services, and the new challenges posed by the contemporary intellectual property regime. Overall, the volume is praised as a work destined to foster the development of critical library science discourse in Italy.