Luoghi del cuore in biblioteca. Tra antropologia letteraria, psicologia e geografia emotiva
Antropologa culturale, PhD; paola.schellenbaum@gmail.com
Abstract
Ispirandosi a un esperimento etnografico condotto a San Germano Chisone, nei pressi di Torino, questo articolo racconta l’incontro di un gruppo di lettura sul tema dei “luoghi del cuore”, tenutosi prima dell’incontro con l’autore di Memoria di casa di Gustavo Zagrebelsky (Einaudi 2025). Il paesaggio – concepito anche al plurale come «paesaggi mentali» – è stato studiato da diverse discipline in relazione alla sua trasfigurazione letteraria, in cui le tracce di dimore vitali e luoghi significativi creano immagini ricorrenti, riverberandosi così dalle pagine in diversi racconti orali della comunità. Paesaggi reali e immaginari si fondono nella memoria viva e nell’esperienza delle persone, secondo diversi approcci interdisciplinari dell’antropologia letteraria e della geografia emotiva. I luoghi vicini al cuore sono luoghi di guarigione e, attraverso le pratiche di lettura, diventano incontri emotivamente stimolanti, che coinvolgono mente, corpo e sentimenti. Le narrazioni individuali e condivise sono state rese possibili dagli incontri tenutisi nella biblioteca di un piccolo paese di provincia.
English abstract
Taking inspiration from an ethnographic experiment in San Germano Chisone, near Turin, this article accounts for a book-club group meeting on the theme “places close to the heart”, that took place before meeting the author of Memoria di casa by Gustavo Zagrebelsky (Einaudi 2025). Landscape - also conceived in the plural as “mindscapes” - has been studied by different disciplines in relation to its literary transfiguration, in which traces of vital homes and significant places create recurrent images, thus reverberating from the pages into different community oral accounts. Real and imaginary landscapes blend into persons’ living memory and experience, according to different interdisciplinary approaches of literary anthropology and emotional geography. Places close to the heart are healing places and through reading practices they become emotionally thought-provoking encounters, involving mind, body, and sentiments. Individual and shared narratives were made possible by meetings in a library of a small provincial village.