N.5 2026 - Biblioteche oggi | Luglio-Agosto 2026

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“Da allora... ad ora”: il viaggio dell’ossido di etilene in archivi e biblioteche si conclude in Europa nel 2025

Maria Carla Sclocchi

Biologa, già funzionaria Laboratorio di biologia, Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro − ICPAL (MiC); mcscloke@gmail.com

Donatella Matè

Biologa, già funzionaria Laboratorio per la conservazione preventiva, Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro − ICPAL (MiC); donatella.mate@gmail.com

Abstract

La disinfezione e la disinfestazione degli archivi e delle biblioteche del patrimonio culturale sono state spesso considerate fasi essenziali del processo di conservazione, in particolare a seguito di calamità naturali o di allagamenti accidentali dei locali di deposito. Per diversi decenni, il trattamento gassoso con ossido di etilene (EtO) è stato ampiamente utilizzato in Italia e in altri paesi come metodo radicale per eliminare i microrganismi e gli insetti che attaccano questi materiali. Nel corso del tempo, tuttavia, la comunità scientifica ha sviluppato una visione più critica nei confronti di questa pratica e ha promosso sempre più approcci alternativi, in particolare la conservazione preventiva. Dal 1966, anno in cui l’EtO fu utilizzato per la prima volta in Italia per disinfettare un gran numero di libri e documenti, numerosi studi ne hanno dimostrato l’elevata tossicità. Di conseguenza, l’Unione Europea (UE) ha deciso di vietarne l’uso nel settore del patrimonio culturale entro il 2025.

English abstract

Disinfection and disinfestation of cultural heritage archives and libraries have often been considered essential steps in the preservation process, particularly following natural disasters or accidental flooding of storage facilities. For several decades, gaseous treatment with ethylene oxide (EtO) was widely used in Italy and other countries as a radical method for eliminating microorganisms and insects that attack these materials. Over time, however, the scientific community developed a more critical perspective on this practice and increasingly promoted alternative approaches, particularly preventive conservation. Since 1966, when EtO was first used in Italy to disinfect a large number of books and documents, numerous studies have demonstrated its high toxicity. As a result, the European Union (EU) has decided to ban its use in the cultural heritage sector by 2025.

DOI: 10.3302/0392-8586-202605-064-1