N.2 2026 - Biblioteche Oggi | Marzo 2026

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Un esperimento etnografico partecipativo

PAOLA SCHELLENBAUM

Ricercatrice indipendente e formatrice interculturale; paola.schellenbaum@gmail.com

B.A.Ci., la biblioteca comunitaria che viene da lontano

Abstract

I club del libro e i gruppi di lettura sono sempre più oggetto di dibattito come iniziative dal basso e partecipative, capaci di creare comunità affidabili attraverso la lettura condivisa ad alta voce e altre esperienze di gruppo. Si tratta di indagare le pratiche di lettura nella vita quotidiana, considerando in profondità il valore sociale e relazionale della lettura. Gli ambienti culturali si ispirano in modi diversi alla promozione del benessere.

Questo contributo racconta un esperimento etnografico partecipativo, svolto in una nuova biblioteca, principalmente dedicata alla letteratura francese (https://bacidisangermano.com/), aperta anche al pubblico più ampio. Essa si trova a San Germano Chisone, un piccolo paese alla periferia di Torino, nella cosiddetta area pedemontana interna, nelle valli valdesi, sede di una storica minoranza religiosa protestante. Qui, nel 1875, esistevano un club del libro e una biblioteca di comunità, oltre a gruppi di lettura religiosi che rappresentarono una spinta verso l’alfabetizzazione e l’istruzione.

L’esperimento etnografico ha riguardato la presentazione del libro Memoria di casa, scritto da un noto costituzionalista e giurista, Gustavo Zagrebelsky, nato proprio in questo piccolo paese. Molte persone hanno partecipato, iniziando a raccontare storie del passato e mettendo in luce uno sforzo cosmopolita e transnazionale che si estende dall’America al Nord Europa, dal Mediterraneo alla Francia, grazie a reti personali. Questo costituirà il punto di partenza per una microstoria globale che collega questo luogo a un contesto internazionale, attraverso movimenti migratori e una fabbrica tessile, aperta nel 1862 e chiusa nel 1978.

English abstract

Book clubs and reading groups are increasingly debated as grassroots and participatory initiatives, thus creating trustworthy communities, through shared aloud reading and other group experiences. It is a matter of investigating reading practices in everyday life, thus considering in depth the social and relational value of reading. Cultural environments are differently inspired by the promotion of well-being. This paper tells about a participatory ethnographic experiment, taking place in a new library, mainly devoted to French literature (https://bacidisangermano.com/), which is also open to the larger public. It is located in San Germano Chisone, a small village at the periphery of Turin, so-called internal foothills area, in the Waldensian valleys. They are home to a protestant historic religious minority. Here, in 1875 there was a book club and a community library, beyond religious reading groups that represented a push towards literacy and schooling.

The ethnographic experiment was about the book presentation of ‘Memoria di casa’, written by a well-known constitutionalist and jurist, Gustavo Zagrebelsky, who was born in this small village. Many people participated, starting to tell stories of the past, highlighting a cosmopolitan and transnational effort that spans from America to North Europa, from the Mediterranean to France, due to personal networks. This will be the starting point of a global microhistory that connects this place to an international arena, due to migratory movements and a cotton firm, which opened in 1862 and closed in 1978.

DOI: 10.3302/0392-8586-202602-052-1