Claim less, change more
Biblioteca comunale di Treviolo (BG); Settore Qualità della vita; linkedin.com/in/vivianavitari/
La Media Literacy al setaccio della Theory of Change
Dromen van Euroborg, Sognare Euroborg […],
All’inizio di sogni ancora più grandi /
Questo campo non ha differenza /
Solo la volontà di andare avanti […]
(Van den Boom, 2025)
Abstract
“Claim less, change more” è il lungimirante mantra di McDougall, che ha ispirato questo articolo a riflettere su metodi più sistematici e rigorosi per analizzare i media. McDougall (Professore di Media ed Educazione presso la BU, Regno Unito, e Presidente della Media and Information Literacy Alliance, il capitolo britannico per l’UNESCO MIL) ha sviluppato una teoria del cambiamento basata su quattro parametri interconnessi: accesso, consapevolezza, capacità e conseguenze. Esaminando come l’alfabetizzazione mediatica possa migliorare la salute degli ecosistemi comunicativi in un contesto segnato dal disordine informativo, ci rendiamo conto che biblioteche e bibliotecari possono considerare l’alfabetizzazione mediatica come un diritto umano e una base per la resilienza civica. Possono inoltre contrastare la disinformazione per contribuire a un futuro più sano.
Questo contributo menziona anche un caso italiano di biblioteche come terzi spazi, tra i 400 esempi che hanno influenzato il pensiero di McDougall. L’elemento centrale è la selezione di pratiche bibliotecarie orientate a un futuro sano. Infine, proponiamo una visione di permacultura, secondo la quale l’educazione ai media dovrebbe essere integrata armoniosamente nel panorama delle biblioteche e tra i loro utenti, ma non in modo caotico e casuale. Un approccio permanente alla risoluzione dei problemi è infatti auspicabile per migliorare l’ecosistema comunicativo del nostro pianeta.
English abstract
“Claim less, change more” is McDougall’s far-sighted mantra, that has been inspiring this article to reflect on more systematic and rigorous methods for analyzing the media. McDougall (Professor in Media and Education, BU, Uk and Chair of the Media and Information Literacy Alliance, the UK chapter for Unesco MIL), has developed a theory of change with four interconnected parameters: access, awareness, capability, and consequences. When examining how media literacy can improve the health of communication ecosystems amid information disorder, we realise that libraries and librarians can consider media literacy as a human right and a foundation for civic resilience. They can also counter misinformation for a healthy future.
This item also mention an Italian case of libraries as third spaces, out of the 400 examples that influenced McDougall’s thoughts. The draw lies in the selection of library practices for a healthy future. Eventually, we advocate a permaculture vision, which envisions that media education should be harmoniously incorporated into the library landscape and among its users, but not in a chaotic and haphazard way. A permanent approach to problem-solving is, in fact, desirable to improve the communication ecosystem of this planet.