N.6 2026 - Biblioteche oggi | Settembre 2026

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Biblioteche e intelligenza artificiale per il bene comune, tra inclusione e sostenibilità

ROSSANA MORRIELLO

Università degli Studi di Firenze; Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS); rossana.morriello@unifi.it

Abstract

Questo articolo esamina il rapporto tra biblioteche, intelligenza artificiale e bene comune sotto le prospettive dell’inclusione, della sostenibilità e della responsabilità sociale. Muovendo dal MIT AI Risk Repository, il lavoro si concentra su tre aree di rischio di particolare rilevanza per le professioni dell’informazione: discriminazione e tossicità, misinformazione e disinformazione, e danni socioeconomici e ambientali. Il testo mostra come i sistemi di IA possano riprodurre e amplificare le disuguaglianze esistenti, in particolare i bias di genere e intersezionali, contribuendo al contempo al degrado degli ecosistemi informativi attraverso contenuti fuorvianti, decontestualizzati o manipolati. Sottolinea inoltre le infrastrutture materiali e sociali alla base dell’IA, tra cui il lavoro invisibile dei data worker e il crescente impatto ambientale dei data center. In questo scenario, le biblioteche non vengono presentate come semplici punti di accesso alle nuove tecnologie, bensì come spazi di mediazione critica, educazione pubblica e responsabilità democratica. L’articolo sostiene che l’alfabetizzazione all’IA (AI literacy) debba essere intesa come una dimensione estesa della più ampia alfabetizzazione informativa (information literacy), capace di integrare una consapevolezza etica, sociale, ecologica e politica. Solo riconoscendo sia i potenziali sia i rischi dell’IA, le biblioteche potranno contribuire a orientare i sistemi algoritmici verso obiettivi inclusivi, sostenibili e autenticamente orientati al bene comune.

English abstract

This paper examines the relationship between libraries, artificial intelligence and the common good from the perspectives of inclusion, sustainability and social responsibility. Moving from the MIT AI Risk Repository, it focuses on three areas of risk that are especially relevant to information professions: discrimination and toxicity, misinformation and disinformation, and socioeconomic and environmental harms. The paper shows how AI systems may reproduce and amplify existing inequalities, particularly gender and intersectional biases, while also contributing to the degradation of information ecosystems through misleading, decontextualized or manipulated content. It further highlights the material and social infrastructures behind AI, including the invisible labour of data workers and the growing environmental impact of data centers. Against this background, libraries are presented not merely as points of access to new technologies, but as spaces of critical mediation, public education and democratic accountability. The paper argues that AI literacy should be understood as an expanded dimension of information literacy, capable of integrating ethical, social, ecological and political awareness. Only by recognizing both the potential and the risks of AI can libraries help orient algorithmic systems toward inclusive, sustainable and genuinely common-good objectives.

DOI: 10.3302/0392-8586-202606-003-1