Censura e censori di libri tra finzione e realtà
Università degli studi di Firenze; rossana.morriello@unifi.it
Abstract
Il saggio analizza la censura dei libri intrecciando realtà storica e rappresentazione letteraria, con particolare attenzione al romanzo distopico The Book Censor’s Library di Bothayna Al-Essa. Dopo aver delineato le origini e le forme della censura, l’autrice riflette sul ruolo delle biblioteche come istituzioni sociali costantemente esposte a pressioni censorie. Attraverso il romanzo – ambientato in un futuro totalitario in cui libri e dispositivi digitali sono vietati – la censura emerge come strumento di controllo sociale e di manipolazione della memoria. Il saggio mette in relazione la narrazione con la situazione reale del Kuwait e con i fenomeni di censura nei Paesi democratici, evidenziando come la censura impoverisca la società e sottolineando il ruolo fondamentale delle biblioteche nella difesa della libertà di lettura.
English abstract
The essay examines book censorship by intertwining historical reality and literary representation, focusing on the dystopian novel The Book Censor’s Library by Bothayna Al-Essa. After outlining the origins and forms of censorship, the author reflects on the role of libraries as social institutions constantly exposed to censorial pressures. Through the novel – set in a totalitarian future where books and digital devices are banned – censorship emerges as a tool for social control and manipulation of memory. The essay connects the narrative to the real situation in Kuwait and to censorship phenomena in democratic countries, highlighting how censorship impoverishes society and the fundamental role of libraries in defending the freedom to read.