Il paradosso della “legge semplificazioni”
Gruppo di studio AIB; Politiche dell’informazione; antonella.derobbio@aib.it
Un lucchetto di mezzo secolo sul patrimonio fotografico
La cultura [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore;
è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore,
per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico,
la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.
(Antonio Gramsci, Socialismo e cultura, “Il Grido del popolo”, 29 gennaio 1916)
Abstract
L’articolo esamina le criticità sollevate dall’articolo 47 della Legge italiana 182/2025 (la cosiddetta “Legge Semplificazioni”), che estende la durata dei diritti connessi per le “fotografie semplici” (immagini documentarie non creative) da 20 a 70 anni. Questa modifica legislativa, adottata senza consultare le comunità bibliotecarie e scientifiche, rischia di paralizzare la digitalizzazione e l’accessibilità pubblica del patrimonio fotografico storico italiano. L’autore mette in luce un paradosso fondamentale: mentre l’Italia promuove la trasformazione digitale attraverso finanziamenti pubblici (incluso il PNRR), questa legge trasforma milioni di documenti storici in “beni dormienti”. Imponendo oneri amministrativi ed economici insostenibili alle istituzioni culturali per la gestione e la verifica dei diritti, il provvedimento ostacola la ricerca e pone l’Italia in diretto contrasto con le direttive dell’Unione Europea in materia di Open Access e di Pubblico Dominio.
English abstract
The article examines the critical issues raised by Article 47 of Italian Law 182/2025 (the “Simplification Law”), which extends the duration of neighboring rights for “simple photographs” (non-creative documentary images) from 20 to 70 years. This legislative change, enacted without consulting the library and scientific communities, threatens to paralyze the digitization and public accessibility of Italy’s historical photographic heritage. The author highlights a fundamental paradox: while Italy promotes digital transformation through public funding (including PNRR), this law turns millions of historical records into “dormant assets”. By imposing unsustainable administrative and economic burdens on cultural institutions for rights clearance, the measure hinders research and places Italy in direct conflict with European Union directives on Open Access and the Public Domain.