Verso la biblioteca intelligente
Il Convegno delle Stelline ha celebrato nel 2025 il trentesimo anniversario. Una data importante per la comunità professionale dei bibliotecari di cui ha accompagnato la crescita divenendo il più importante appuntamento del settore. Negli anni si è di fatto caratterizzato come l’evento che in Italia ha saputo più di ogni altro intercettare le nuove tendenze con attenzione particolare a ciò che di innovativo proveniva dal contesto internazionale.
Ciò è stato possibile anche per aver condiviso la partnership con altri soggetti qualificati che operano nel settore della cultura e delle biblioteche.
Le tecnologie sempre più avanzate, la pervasività della dimensione digitale e, non da ultimo, il fenomeno incalzante dell’Intelligenza Artificiale stanno producendo importanti effetti sull’essenza stessa della biblioteca e sul suo modus operandi. Occorre approfondirne le diverse implicazioni. Questo l’obiettivo del convegno 2026, “La biblioteca intelligente. Tra persone, contenuti e tecnologie”, che si svolgerà il 26 e 27 maggio a Milano presso Palazzo Lombardia.
Tuttavia, l’edizione 2026 del Convegno delle Stelline intende occuparsi della dimensione tecnologica sotto un profilo ancora poco esplorato ma ineludibile e di grande attualità. Non si tratta tanto (o non solo) di considerare le soluzioni in grado di rendere più efficienti i servizi e le performance quanto piuttosto di approfondire il rapporto fra tecnologia e umanità. Quale ruolo può giocare la biblioteca per la valorizzazione della persona nel rapporto con la tecnologia?
Tale obiettivo è ben sintetizzato dal titolo del convegno, che allude alla smart library, sviluppo e ampliamento dei confini della biblioteca aumentata, dove si stabilisce una relazione virtuosa tra componente umana e tecnologia concepite in un’ottica non conflittuale ma complementare. Le smart library non sono solo spazi tecnologici avanzati, ma anche luoghi in cui la tecnologia ridefinisce le relazioni umane
Tale concetto descrive l’evoluzione della biblioteca tradizionale in uno spazio integrato e dinamico, in cui servizi, contenuti e relazioni si estendono oltre i confini fisici grazie all’adozione di strumenti digitali, reti collaborative e pratiche partecipative. Non si tratta solo di introdurre tecnologie, ma di ripensare in profondità il ruolo della biblioteca come nodo culturale, educativo e sociale, capace di rispondere ai bisogni mutevoli delle comunità. Questa trasformazione coinvolge tutte le tipologie di biblioteche – da quelle pubbliche a quelle accademiche – seppur con modalità e intensità differenti.
Il tema si articola in molteplici direzioni, a partire dall’impiego delle più recenti tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale per potenziare i servizi bibliotecari: dalla catalogazione descrittiva all’indicizzazione, dal miglioramento dei sistemi di ricerca e di raccomandazione all’uso della realtà aumentata per valorizzare il patrimonio (ad esempio, tramite mostre virtuali). Centrale è anche la riflessione sulle competenze necessarie per affrontare questo cambiamento: non solo digitali, ma anche relazionali, etiche e normative (ad esempio in ambito copyright). I bibliotecari sono pronti ad affrontare le sfide poste dall’IA?
Ulteriori percorsi riguardano l’inclusività e l’accessibilità: come le tecnologie possono contribuire a rendere la biblioteca uno spazio accogliente per persone con disabilità o bisogni informativi specifici? Inoltre, emergono nuove forme di partecipazione attiva dell’utenza, come la citizen science e il digital storytelling, che coinvolgono la comunità nella creazione e nella valorizzazione delle risorse. Nel contesto accademico, il ruolo delle biblioteche si estende anche al supporto della scienza aperta, alla gestione dei dati e all’impiego dell’IA nella comunicazione scientifica.
Nell’articolazione dei lavori si approfondirà come l’integrazione delle tecnologie digitali rappresenti per tutte le biblioteche un’opportunità strategica per promuovere lo sviluppo sostenibile, migliorando l’accessibilità ai servizi, ottimizzando la gestione delle risorse e rafforzando il ruolo delle biblioteche come hub inclusivi di conoscenza e partecipazione civica. Infine, ci si interrogherà sul potenziale delle tecnologie digitali per arricchire e rivitalizzare l’esperienza dell’utenza all’interno degli spazi fisici della biblioteca.
Tra le sessioni principali, di valore scientifico e profilo internazionale, che si svolgeranno nelle due giornate del Convegno, di particolare rilevanza quella inaugurale, tradizionalmente dedicata a “Scenari e tendenze”, che si terrà la mattina di martedì 26 maggio nell’Auditorium Testori coordinata da Sabrina Sammuri, Direttore generale cultura di Regione Lombardia. Dopo gli indirizzi di saluto delle autorità, è prevista la prolusione molto attesa del filosofo Maurizio Ferraris su un tema che sin d’ora appare suggestivo e ricco di imprevisti: “La scoperta dell’intelligenza naturale”. Sarà poi la volta di una relazione a quattro mani che vedrà protagonisti Gino Roncaglia, figura accademica di riferimento per i bibliotecari italiani, e Sofia Boncalzi, esperta di etica della intelligenza artificiale, che dialogheranno attorno al tema “L’IA come autrice: i grandi modelli linguistici sono creativi?”. Concluderà la sessione, durante la quale si è deciso di dare ampio spazio a domande e approfondimenti, Christoph Bläsi, docente alla Johannes Gutenberg University Mainz, che interverrà sul tema “Intelligenza Artificiale e futuro del libro”.
Nel pomeriggio la sessione principale, dedicata all’impatto sociale dell’intelligenza artificiale sulle biblioteche (“Biblioteca intelligente e società”), saràaperta da Andrew Cox, Senior lecturer at the Information School, University of Sheffield, UK,Convenor of the IFLA Special Interest Group on AI. Titolo del suo intervento “Cosa significa intelligenza artificiale etica per le biblioteche? Una prospettiva dell’IFLA”. La sessione, coordinata da Elisa Bellistri, responsabile dei servizi digitali dell’Area biblioteche del Comune di Milano, prevede di seguito l’intervento di Rossana Morriello, “Algoritmi per il bene comune: intelligenza artificiale, inclusione e sostenibilità in biblioteca”. Tema che sarà successivamente declinato da Antonella De Robbio con “Il ruolo sociale della biblioteca nell’era dell’intelligenza artificiale. Compliance normativa e prassi etica alla luce della recente legge 132/2025 sulla IA” e da Rosa Maiello, “Concluso il PNRR, restano le biblioteche? Il (ri)posizionamento degli istituti tra piani per la cultura digitale e infrastrutture per la coesione e la sostenibilità”. Luigi Catalani concluderà la sessione con un contributo intitolato “Texts, Guys and Videogame: avventure interattive e collezioni generative nel Polo bibliotecario di Potenza”.
La seconda giornata sarà aperta nell’Auditorium Testori da un’altra delle sessioni principali, che approfondirà il rapporto tra IA e biblioteche con particolare attenzione all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulle biblioteche accademiche e sulla ricerca. Coordinata da Danilo Deana, Servizio bibliotecario di ateneo dell’Università degli studi di Milano, la sessione “Cogito senza sum. Come ragiona l’intelligenza artificiale e come applicarla nelle biblioteche accademiche” sarà aperta dallo studioso e informatico Alfio Ferrara con l’intervento “Le macchine del linguaggio. Prospettive ed esperienze di Digital Humanities al tempo dell’Intelligenza Artificiale”. A seguire, Maurizio Lana si interrogherà sulla influenza della IA sulla ricerca con “Lavorare l’informazione: la comunicazione scientifica davanti all’Intelligenza Artificiale”, mentre Maria Cassella affronterà un argomento ancora poco dibattuto in Italia ma oggetto di studio e sperimentazione in molti altri paesi: “Apocalisse o sogno americano? Come i robot cambieranno la professione bibliotecaria”. A Lucia Sardo il compito di discutere di “Mediazione della conoscenza e utenti nell’era della IA” con particolare attenzione a un rinnovato ruolo dei cataloghi. Concluderanno la sessione le comunicazioni di Ilaria Bonincontro e Alessandro Romanello sul “Nuovo OPAC dell’Accademia dei Lincei” e quella di Irene Piccari e Maria Cristina Mataloni su “SBN e Intelligenza Artificiale: prove di dialogo”.
In contemporanea, nella Sala Marco Biagi avrà luogo il tradizionale appuntamento sulla lettura digitale a partire dai numeri messi a disposizione da Media Library Online e presentati da Giulio Blasi e Fabio Mercanti, su cui interverranno per fornirne un’interpretazione esperti e bibliotecari.
Nel pomeriggio di mercoledì 27, in occasione della chiusura delle attività di digitalizzazione del patrimonio previste dal PNRR, una sessione a cura di Regione Lombardia illustrerà ai cittadini, alle biblioteche, agli istituti culturali, alle imprese culturali e creative e a tutti gli operatori della cultura i risultati raggiunti sul territorio lombardo.
Anche nel 2026 il programma prevede come fattore qualificante la formula partecipativa sperimentata con successo nelle ultime edizioni, basata su sessioni parallele, workshop, laboratori, frutto di un processo di co-progettazione che vede bibliotecari di diversa provenienza confrontarsi attraverso tavoli di lavoro avviati mesi prima. Sulla base di questa esperienza sono stati attivati da alcuni mesi tavoli che daranno vita ad agili sessioni parallele lungo le due giornate. In particolare, segnaliamo le seguenti sessioni:
- Biblioteche intelligenti perché consapevoli: conoscere, valorizzare, promuovere i punti di forza.
- Quanto sono “AI-Ready” i bibliotecari accademici italiani? Competenze emergenti e sfide future nell’era dell’Intelligenza Artificiale.
- Formarsi all’empatia: una competenza strategica per i professionisti delle biblioteche del futuro.
- La biblioteca delle illusioni: giovani memorie dal futuro.
- Promuovere la “discoverability” delle risorse Open access: esperienze, strategie e prospettive nelle biblioteche accademiche al tempo dell’IA.
- Audiovisivi e biblioteche intelligenti. Declinare le nuove tecnologie avendo le persone al centro.
- Relazioni aumentate. Comunicare, coinvolgere, connettere nella biblioteca intelligente.
- Laboratorio AI: la biblioteca che immaginiamo.
Da segnalare che a partire da questa edizione prende forma una nuova sessione, prevista per il pomeriggio di martedì 26, realizzata in collaborazione con Leggere e l’AIE, che avrà come tema “Oltre la promozione: come si costruisce una relazione editoriale con le biblioteche”. L’obiettivo è di ripensare il posizionamento della biblioteca all’interno della filiera del libro in una logica di alleanza.
Va segnalato, inoltre, che come ogni anno, anche nel 2026 il Convegno potrà contare sulla presenza qualificata di GIDIF-RBM, il Gruppo italiano dei documentalisti dell’industria farmaceutica e della ricerca biomedica.
Sulla scorta del successo delle due ultime edizioni, sarà riproposta l’esperienza dell’allestimento in Piazza Città di Lombardia di una “biblioteca ideale” dove sarà possibile realizzare workshop, incontri, presentazioni, dibattiti e altri momenti di socializzazione, oltre a prendere visione di un’ampia gamma di soluzioni di arredo e servizi.
Info e iscrizioni: www.convegnostelline.it