Getting smarter together: esempi e buone pratiche di partecipazione in biblioteca

Emma Catiri

Abstract


Viviamo nel tempo della sharing economy, dei social network e delle community online; immersi nella rete, utilizziamo e produciamo costantemente contenuti web. Quale ruolo si prospetta per la biblioteca pubblica e quali cambiamenti sono in atto per rispondere ai nuovi bisogni informativi e sociali degli utenti? Profilazione dell’utenza, analisi dei flussi di consumo, design thinking: concetti che stanno portando all’affermazione di una nuova corrente di pensiero che sposta l’attenzione dalle collezioni e dagli spazi fisici all’interazione biblioteca-utente e tra gli utenti stessi. Con il termine user-centered library si intende l’approccio biblioteconomico che vede nell’utente non solo il destinatario di un servizio e il fruitore di risorse, bensì un vero e proprio nodo nella rete della creazione e condivisione di conoscenza. Si profila all’orizzonte la nascita di una nuova generazione di super user nelle cui mani la biblioteca deposita collezioni e spazi affinché siano utilizzati in maniera innovativa e la conoscenza creata sia condivisa nuovamente con altri utenti. Il super utente può mettere a disposizione tempo, competenze, un punto di vista esterno, connessioni. Il contributo è frutto di un’esperienza di tirocinio in nord Europa nella quale l’autrice si è confrontata con realtà che hanno puntato alla creazione di biblioteche pubbliche proattive sulla base di concetti quali la partecipatory culture, la making culture e la playfulness con l’obiettivo di: comprendere maggiormente i bisogni informativi e le modalità di lettura e ricerca degli utenti; differenziare l’utilizzo delle collezioni, rafforzare la cooperazione e la co-creazione dei servizi. Le problematiche principali sono: la necessità di regole condivise, controllo di qualità sull’informazione, rischio di progetti temporanei senza memoria, cambiamento radicale dell’operatività interna, nell’interazione con l’utenza e nell’organizzazione dei servizi. Quale ruolo quindi per la biblioteca pubblica? Generare curiosità creando un contesto di ricerca e rappresentare un punto di accesso all’informazione su un doppio canale: fornendo conoscenza strutturata e favorendone la creazione e la condivisione.

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DOI: http://dx.doi.org/10.3302/2421-3810-201601-043-1

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