ACOLIT. Autori cattolici e opere liturgiche.

Vol. 4: Padri della Chiesa e scrittori ecclesiastici occidentali (secoli II-XIII)

a cura di Paola Pieri


2010, 8º, pp. LXI-1240, € 130,00 [ISBN 978-88-7075-693-7]

Copertina: La formazione delle raccolte Il quarto volume – sono infatti già usciti i seguenti titoli: Bibbia, papi, antipapi, curia romana, Stato pontificio e congregazioni religiose (1997); Ordini religiosi (2000); Opere liturgiche (2004) – Padri della Chiesa e scrittori ecclesiastici occidentali (secoli II-XIII), curato da Paola Pieri, è dedicato agli autori antichi e medievali che si sono occupati di temi cristiani: i padri della chiesa e gli scrittori ecclesiastici. Per padre della chiesa s’intende l’autore che riunisce queste quattro caratteristiche: ortodossia dottrinale, santità di vita, approvazione ecclesiale e antichità. Per scrittore ecclesiastico s’intende un autore privo di una o più delle caratteristiche indicate per padri della chiesa. Il limite cronologico per indicare la fine dell’epoca patristica è stabilito da molti per la Chiesa occidentale con la morte di Isidoro di Siviglia (636) e per la Chiesa orientale con la morte di Giovanni Damasceno (circa l’anno 750), limiti che altri preferiscono spostare in Occidente fino alla morte di Beda il Venerabile (737) e in Oriente fino alla scomparsa di Fozio (890). Acolit fissa il secolo VIII come la fine dell’epoca patristica.
Punto di partenza per la redazione dell’authority list dei padri della chiesa e degli autori ecclesiastici occidentali sono stati gli indici della Patrologia latina di Jacques-Paul Migne, confrontati con quelli di altri autorevoli repertori cartacei e online. Il lemma principale è costituito dalla forma italiana del nome presente nel Dizionario patristico e di antichità cristiane, nella Bibliotheca sanctorum, nell’Enciclopedia cattolica e in DOC; in assenza, una forma d’uso. La voce principale è seguita dalle forme varianti che attestano la storicità di un uso linguistico presente nei repertori, nei cataloghi e nelle citazioni bibliografiche a volte di carattere provvisorio e poco meditato. Gli interventi di normalizzazione hanno implicato un lavoro di ricerca complesso in fonti bibliografiche e repertoriali, le quali presentano spesso forme varianti; la redazione ha dovuto compiere un notevole sforzo di ricerca dell’omogeneità delle forme.
Acolit presenta i saggi introduttivi in italiano e in inglese.

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